Arisa parla dei suoi primi mesi dopo la vittoria a San Remo
Nell'intervista rilasciata a Vanity Fair in edicola oggi Arisa, la rivelazione di San Remo parla della sua vita dopo il successo conseguito :“La cosa peggiore che ho sentito dire di me è che
sono finta. E, in Rete, che sono tanto brutta. A chi lo scrive, e non
sono pochi, voglio far sapere che ho anche la cellulite. E non me ne
frega niente...Battute sul mio aspetto, il mio
modo di fare, il paesello ... Ma non mi lamento: mi aiutano a restare
con i piedi per terra.Per carità. Manco un po' di soldi ho
visto ... . Prima di andare a Sanremo non ho lavorato per mesi, quindi
con i primi guadagni ho pagato debiti e arretrati. E so bene che
potrebbe finire tutto all'improvviso. La lezione del sogno l'ho
imparata...
Guardando le ragazze in Tv capivo di essere molto diversa da loro. Ho
provato anche a farmi bionda . Ho occhi, bocca e zigomi carini. Il naso
è brutto e vorrei rifarlo, ma se lo tocco il mio fidanzato mi lascia.
Prima o poi, però, lo sistemo, tanto non mi molla”.
La vittoria al festival ha portato delle sorprese nei rapporti con i parenti : “Scoprire che tutti i
parenti mi stimano. Prima, quando parlavo, mi dicevano sempre: "SÌ, sì
... Certo ... Hai ragione ...”, .. Mi dicevano
che ero una matta, una poco di buono, una puttana. Basta essere un po'
espansivi, "strani", e subito si viene bollati. È così in tutti i paesi
del Sud. Poi, davanti alla Tv, tanti hanno cambiato idea. Ovviamente
solo perché mi hanno vista lì. È triste, ma è così. Comunque li capisco
li capisco: esprimersi con libertà, per loro, non è normale. E io l'ho
sempre fatto”.




