Elena Sofia Ricci: il mio non è un addio ai Cesaroni..solo un arrivederci
Nell'intervista rilasciata al settimanale A Elena Sofia Ricci parla del suo momentaneo abbandono della fiction i Cesaroni per motivi lavorativi: “I Cesaroni” non è un addio,
solo un arrivederci. Mi prendo un po' di tempo per me. Da tempo sognavo
di lavorare con Ozpetek, quando mi ha offerto il ruolo non me lo sono
fatto dire due volte. Del resto Lucia Cesaroni ha avuto un'offerta di
lavoro fuori Roma, Giulio si arrabbierà un po', ma è possibile che
ritorni.. Insomma non muoio e non sparisco per sempre. Io sono
affezionatissima ai Cesaroni, nonostante la fatica ci siamo molto
divertiti, abbiamo lavorato bene e questo affiatamento del gruppo penso
sia uno dei motivi del successo della serie”. Molte le somiglianze tra la famiglia reale di Elena e quella televisiva dei Cesaroni:"la mia è una dinastia di famiglie allargate. Ringrazierò
sempre mia madre di avermi fatto crescere con Pino Passalacqua, il suo
secondo marito, che è stato praticamente mio padre a tutti gli effetti.
Il mio vero padre l'ho ritrovato a trenta anni, è un uomo
simpaticissimo, fichissimo per carità, però Pino Passalacqua è stato la
persona a cui io devo di più. È lui che mi ha insegnato tutto, da stare
a tavola a stare in palcoscenico..Be, i miei si erano separati malamente e mio padre
per 30 anni non l'ho visto. Lui avrebbe anche voluto, però mamma gli ha
detto stai al posto tuo, lui non se l'è fatto dire due volte ... in
tutte le cose le responsabilità sono al cinquanta per cento. Così hanno
fatto un danno che mi è costato dieci anni di analisi. Però va bene lo
stesso, l'importante è che io abbia ritrovato mio padre, mio fratello e
le mie sorelle”.La famiglia allargata ha coinvolto anche Lei, una figlia con
Pino Quartullo e ora moglie di Stefano Mainetti: “Abbiamo festeggiato
con lui e la sua nuova compagna il compleanno di Emma. Siamo stati
tutti insieme in un'armonia, un'allegria, una gioia profonda. Per lei è
una grande serenità poter trovare la propria mamma e il proprio papà
con i nuovi compagni, in armonia, che si vogliono bene”.
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