Lele Mora commenta l'indagine in cui è coinvolto..
Lele Mora indagato per i presunti festini nella villa di Silvio Berlusconi nell'intervista rilasciata a Libero commenta la vicenda :"Berlusconi è un imprenditore meraviglioso,
straordinario e il risultato è uno solo: finisco nel mirino perchè
tramite me vogliono colpire lui..Ho aiutato Ruby perchè mi ha raccontato di
essere in difficoltà. Gesti di cuore ne faccio tutti i giorni: provate a
trovare un artista che parli male di me". La la ragazza,
racconta, "come mille altre è venuta da me, diceva che era scappata dai
genitori, dalla Sicilia. Si scusò anche di non avere con sè un
documento. Ma mai e poi mai si poteva immaginare che fosse minorenne. E
mica gliene davo 19 o 20 ma non meno di 22-23 anni..Il problema in
Italia è che se aiuti le persone vuol dire fare del male. E
io sono davvero deluso, stufo di questa situazione. Per questo me ne
sono andato dall'Italia. Ho visto in giro tante persone rovinate,
usate, anche io sono stato spesso usato. È per questo che ho aiutato
Ruby. Ma poi cosa c'è di così tremendo nel richiedere l'affido per una
ragazza che non ha una sua casa e una vita segnata dalle incertezze?.. Non so se sono indagato. Non so cosa stanno cercando.
Ancora Potenza? Ancora Vallettopoli? Allora siamo un'Italia con grossi
problemi e andiamo ad attaccarci sulle minchiate". A Ruby Rubacuori Mora augura "di festeggiare felice i suoi 18 anni" Mentre perSilvio Berlusconi l'auspicio è
che lo "lascino in pace" affinchè "possa governare".




