Tra gli Sbirri, ecco Raoul Bova
È un omaggio ai poliziotti di strada, che rischiano tutti i giorni la vita, ma fanno un grande lavoro sociale. Eroi senza volto, senza gratificazioni e con uno stipendio molto basso. Raoul Bova è alle prese con il suo nuovo film, Sbirri, diretto da Roberto Burchielli per Mediaset e realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato. Esperienza che lo ha portato anche a vivere in prima persona, qualche tempo fa, una vera e propria retata: durante un'incursione degli agenti della squadra antidroga della Uocd (Unità operativa criminalità diffusa) a Quarto Oggiaro per scovare una cosca, l'attore travestito con cappellino, parrucca e occhiali, si è unito al gruppo della polizia, per poter vivere direttamente le emozioni del momento ed esercitarsi al meglio per il nuovo ruolo. Più che un vero e proprio film, Sbirri è un docu - fiction, che si avvale di un mix tra il linguaggio del reportage e quello della fiction. Senza dimenticare l'importanza del genere: il film verità.




