Luca Jurman critica la commissione esterna: inceppa lo svolgimento di AMICI
Luca Jurman, uno degli insegnanti storici della trasmissione AMICI si dice perplesso sulla reale funzionalità della commissione esterna . Nell'intervista rilasciata al settimanale TOP l'insegnante afferma infatti:“Inizialmente
il meccanismo di questa nuova edizione, con la creazione di una
commissione esterna che giudica i concorrenti impedendo presunti
favoritismi dei professori, mi sembrava abbastanza funzionale al talento
artistico musicale..Ma ora non ne sono più sicuro . È anche vero che questo genere di cose si sistemano strada facendo,
però, nel momento in cui l'eliminazione di Daniele è stata giustificata
col fatto che sia troppo poco "personaggio", ho intravisto di nuovo la
presenza di un interesse discografico esagerato”.
Jurman aveva abbandonato la popolare trasmissione per l'intromissione del mondo discografico :“Me ne ero andato
proprio perché la discografia era entrata in maniera velata nel
programma. Quando si parla di arte non mi trovo a mio agio in contesti
dove viene messa in secondo piano rispetto a certi fini commerciali.
Questi, infatti, non devono essere il passo primario nella scoperta del
talento, ma solo una conseguenza:..In generale, comunque, i discografici, o meglio, le major si atteggiano
a tuttologhe e pensano erroneamente di conoscere la verità assoluta sui
cantanti che possono avere un mercato, ma se fosse realmente così non
avrebbero conosciuto la crisi mondiale che hanno subito negli ultimi
dieci anni e non sarebbero state mollate da artisti del calibro di
Renato Zero. Inoltre, si vantano di aver scoperto talenti come
Alessandra Amoroso, Marco Carta; Valerio Scanu ed Emma Marrone, che
invece sono stati individuati e perfezionati all'interno di Amici.
Questo non lo accetto e purtroppo mi trovo in una situazione in cui
nessuno parla”.
Jurman parla di trasmissione con il meccanismo inceppato:
“In primo luogo alla commissione esterna. Non ho niente contro i
discografici e i giornalisti che ne fanno parte, ma a parer mio, visto
che decide chi ammettere alla. preparazione artistico-didattica della
scuola, sarebbe opportuno integrarla con più esperti tecnico-musicali. E
perché no, anche con qualche esponente del pubblico, magari a
rotazione, visto che è l'unico vero giudice e vero giudice supremo. In
fin dei conti è lui che, comprando i di-schi, decreta. il successo di un
artista. In secondo luogo chi prova a entrare nella scuola di Amici non
ha la possibilità di presentare un proprio. "cavallo di battaglia" e
quindi di far vedere tutte le sue qualità. È successo anche nel caso di
Daniele che, a detta di tutti gli altri "aspiranti" decisi a conquistare
la maglia da "titolare", era il più quotato a meritarla”.




