Mickey Rourke voleva uccidere lo stupratore della moglie
In un intervista a Maxim il 52enne attore Americano ha parlato di un momento molto difficile della sua vita, la sete di vendetta nei confronti dell'uomo che aveva stuprato la sua splendida ex moglie, la modella Carrè Otis, lo stava spingendo all'omicio.
Nell'intervista ricorda la violenza alla moglie (picchiata e poi stuprata mentre era sotto gli effetti dell'eroina) ."Ero convinto a commettere due peccati mortali" cioè vendicare l'ex moglie e uccidere il violentatore.
Solo l'intervento di un sacerdote Newyorkese Pete Colapietro, visitato nella sua chiesa prima di mettere in atto il piano omicida, ha permesso a Rourke di desistere dalle sue intenzioni.
In questi giorni Mickey Rourke è in Italia per promuovere il suo ultimo film "The Wrestler", che ricordiamo si è aggiudicato il Leone d'oro nell'ultima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia.
Un ritorno alla grande di Rourke nell'olimpo delle Star Americane, dopo anni infernali (alcolismo,arresti per atti di violenza), finalmente ha trovato il modo di risalire la china.
Nel film di Darren Aronofsky, Rourke interpreta la parte di un lottatore di Wrestling sul viale del tramonto negli anni '80 che si ritira a causa di un attacco cardiaco, ma decide in seguito di tornare sul ring per sfidare il nemico di sempre.
Un lavoro in parte autobiografico della vita spericolata dell'attore; negli anni '90 Rourke aveva lasciato il cinema per iniziare una fortunata carriera da boxeur professionista.




