Raul Bova racconta le sue delusioni e i suoi trionfi..
Nella Lunga intervista concessa al settimanale DIVA E DONNA, Raul Bova racconta le delusioni e i trionfi della sua carriera :“Prima di incontrare mia moglie, da ragazzo, ero
abbastanza aperto a persone e situazioni nuove..Soltanto che tutte le volte mi davo con sincerità, senza sovrastrutture,
e questo mi rendeva vulnerabile. Ho preso delle tranvate, ma delle
tranvate! Come tutti quelli che si mettono al riparo e si mostrano come
sono”.
Stessi problemi nella sua avventura "AMERICANA" :“Per me
quella decisione era una specie di scoperta, una apertura di orizzonti.
Poi mi sono accorto che quel meccanismo in cui ero entrato non era così
bello come immaginavo che fosse. All'inizio pensavo. forse devo
adattarmi perché qui funziona così..Per un po', fino a quando ho fatto
Alien vs . Predator, che peraltro non è il mio genere preferito, ero
ancora nella fase della scoperta. Anche Under the Tuscan Sun si era
rivelata una commedia tutto sommato piacevole. Ma quando mi sono
ritrovato a fare la serie tv A proposito di Brian, in cui ero diventato
lo stereotipo dell'italiano medio, un po' becero, un po' traditore,
quello che ama solo la pizza e il calcio, a un certo punto mi sono
detto: "No. Forse è meglio lasciare, meglio magari pagare una penale, ma
lasciare". Se . fossi rimasto, avrei continuato a lavorare, certo, ma
mi sarei sentito deluso,scontento. Ho preferito tornare in Italia a fare
cose che mi gratificavano di più”.




